Statuto

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Statuto

 

 

Coordinamento Regionale del Volontariato di Protezione Civile del Piemonte

Approvato dall'Assemblea Ordinaria del 07 Maggio 2016

STATUTO 
ART. 1
CostituzionedelCoordinamento

L'Associazione "Coordinamento Regionale del Volontariato di Protezione Civile del Piemonte", scrivibile anche "Coordinamento Regionale del Piemonte" è costituito in Torino con sede legale in Corso Marche 79, 10143 Torino.

Ai fini del Coordinamento Regionale di Protezione Civile, si considera il territorio della Regione Piemonte suddiviso in otto ambiti, corrispondenti alle attuali Province.

ART. 2
PremessedelCoordinamentoRegionale del Piemonte

 1. Il Coordinamento Regionale di Protezione Civile è liberamente costituito, nel rispetto delle leggi nazionali e regionali in materia di volontariato, Protezione Civile e Antincendio Boschivo. Non ha scopo di lucro ed è democraticamente gestito, apartitico e aconfessionale.

2. E’ portatore di interessi diffusi a tutela del volontariato di Protezione Civile, ha lo scopo di promuovere e valorizzare l’attività del volontariato, di favorire l’aggregazione tra associazioni e organizzazioni, di incrementare i rapporti di collaborazione fra le componenti del volontariato e le Istituzioni.

ART. 3
Definizioni

Si intendono organizzazioni di II° livello gli organismi di collegamento e coordinamento i cui soci sono le organizzazioni di I° livello.

ART. 4
Condizioni di adesione o partecipazione

Sono soci del Coordinamento Regionale di Protezione Civile le organizzazioni di II° livello, di seguito denominate "Coordinamenti Territoriali di Protezione Civile" sottoscrittrici dell'atto costitutivo e del presente Statuto, che sono:

Coordinamento Territoriale di Alessandria;

Coordinamento Territoriale di Asti;

Coordinamento Territoriale di Biella;

Coordinamento Territoriale di Cuneo;

Coordinamento Territoriale di Novara;

Coordinamento Territoriale di Torino;

Coordinamento Territoriale del Verbano Cusio Ossola;

Coordinamento Territoriale di Vercelli.

Essi hanno sede legale nel territorio piemontese, sono uno per ambito territoriale, hanno la Protezione Civile nei loro scopi statutari e sono in possesso dei requisiti operativi descritti nel Regolamento regionale del volontariato di protezione civile” D.P.G.R. 23 luglio 2012, n. 5/R.

Sono rappresentati nel Coordinamento Regionale del Piemonte, tramite l’iscrizione nei rispettivi Coordinamenti Territoriali di Protezione Civile, tutte le associazioni e i gruppi comunali che abbiano sede Legale nel territorio piemontese, che abbiano la Protezione Civile nei loro scopi statutari e siano in possesso dei requisiti minimi operativi descritti nel “Regolamento regionale del volontariato di protezione civile” D.P.G.R. 23 luglio 2012, n. 5/R, dalla direttiva PCM del 9/11/2012 e dall’iscrizione all’elenco territoriale D.G.R. n. 35-7149 del 24/02/2014.

L'adesione al Coordinamento Regionale del Piemonte obbliga i Coordinamenti Territoriali di Protezione Civile e le associazioni e i gruppi comunali che li compongono all'accettazione e all'osservanza del presente Statuto e dell'allegato regolamento.

ART. 5
Finalità del Coordinamento Regionale del Piemonte

Il Coordinamento Regionale del Piemonte, in conformità agli indirizzi normativi ed agli obiettivi di riferimento:

1. Promuove e sostiene la costituzione e lo sviluppo del volontariato con finalità di Protezione Civile e Antincendio Boschivo;

2. Promuove, d'intesa con la Regione Piemonte, corsi di formazione e di aggiornamento per il volontariato;

3. Promuove, d'intesa con la Regione Piemonte, periodiche attività addestrative od esercitazioni interforze;

4. Acquisisce e valuta le indicazioni e le proposte, di particolare rilevanza, formulate dalle singole organizzazioni di volontariato;

5. Rappresenta le esigenze dei Soci presso le sedi competenti, in relazione alle finalità di Protezione Civile e Antincendio Boschivo;

6. Individua, d’intesa con la Regione Piemonte, gli strumenti più idonei finalizzati al miglioramento dell’efficienza organizzativa e del razionale utilizzo di risorse umane e strumentali;

7. Propone ed attua in stretto raccordo con le istituzioni di riferimento, iniziative ed attività indirizzate all'informazione ed alla formazione della popolazione per una maggiore educazione al rischio ed alla sicurezza individuale e collettiva;

8. Promuove la costituzione di una rete di comunicazione tra le organizzazioni di volontariato di Protezione Civile operanti sul territorio con le modalità indicate dalla Regione Piemonte e dal Dipartimento della Protezione Civile;

9. Per la realizzazione delle proprie attività il Coordinamento Regionale del Piemonte si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni, gratuite e volontarie, dei propri aderenti.

ART. 6
Rapporti con la Regione Piemonte

Il Coordinamento Regionale del Piemonte, opera nei confronti della Regione Piemonte, quale espressione ufficiale ed univoca dei Coordinamenti Territoriali di Protezione Civile aderenti, secondo modalità normate da apposita convenzione.

ART. 7
Organi del Coordinamento Regionale di Protezione Civile

Sono Organi del Coordinamento Regionale di Protezione Civile:

  •   l'Assemblea dei Soci;
  •   Il Consiglio Direttivo:
  •   Il Presidente;
  •   Il Vice-Presidente;
  •   Il Tesoriere;
  •   Il Collegio dei sindaci revisori;

Non possono far parte degli organi sociali:

  •   Coloro che abbiano rapporti di lavoro, di qualsiasi natura, con il coordinamento;

 

ART. 8
L'Assemblea dei Soci

All'Assemblea possono prendere parte tutti i Soci.

Ciascun Socio è rappresentato nell'Assemblea, oltre che dai rappresentanti del Consiglio Direttivo eletti, con un numero di delegati così ripartiti, sulla base della rappresentatività territoriale:

Coordinamento Territoriale di Alessandria 6

Coordinamento Territoriale di Asti 5

Coordinamento Territoriale di Biella 5

Coordinamento Territoriale di Cuneo 10

Coordinamento Territoriale di Novara 5

Coordinamento Territoriale di Torino 9

Coordinamento Territoriale del Verbano Cusio Ossola 5

Coordinamento Territoriale di Vercelli 5

Per un totale di 59 delegati che compongono l’Assemblea dei soci.

 I delegati sono eletti dall’Assemblea dei Soci del Coordinamento Territoriale di riferimento e rappresentano in modo uniforme tutto il territorio regionale.

Sono competenze dell'Assemblea dei Soci:

  • L'approvazione del bilancio preventivo e consuntivo;
  • Le modifiche dello Statuto;
  • Lo scioglimento dell'organizzazione e la destinazione del patrimonio esistente;
  • L'approvazione delle modifiche del regolamento per il funzionamento del Coordinamento Regionale del Piemonte;
  • L’elezione del Presidente;
  • L'elezione del Consiglio Direttivo;
  • L’ elezione del Collegio dei Sindaci Revisori;
  • Il supporto alle decisioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, qualora se ne ravvisi la necessità, attraverso la costituzione di specifiche commissioni tecniche.

Le votazioni avvengonoa maggioranza semplice.

Per le modifiche dello Statuto e dell'atto costitutivo, nonché per lo scioglimento dell’Organizzazione occorre la presenza ed il voto di almeno tre quarti degli aventi diritto.

Il voto del Presidente vale doppio incaso diparità.

L'Assemblea si riunisce, in via ordinaria, almeno una volta all'anno. In via straordinaria, qualora se ne ravvisi la necessità, può essere convocata dal Presidente o da almeno un terzo dei Soci.

L'avviso di convocazione dovrà essere affisso almeno 10 giorni prima della riunione, nella bacheca del Coordinamento Regionale del Piemonte e inviata ai soci a mezzo postale o posta certificata entro il medesimo termine.

L'Assemblea dei Soci è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno degli aventi diritto al voto. In seconda convocazione (che non può aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima) l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli aventi diritto al voto.

E'ammessa una sola delega per ogni rappresentante condiritto di voto.

ART. 9
Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo viene eletto dall'Assemblea dei Soci, è composto da 9 (nove) membri, uno per ambito Territoriale, più il Presidente. I candidati saranno indicati dalle singole Assemblee dei Coordinamenti Territoriali di Protezione Civile. Il Consiglio Direttivo rimane in carica quattro anni e i suoi componenti sono rieleggibili. Non potranno essere eletti consiglieri che ricoprono cariche elettive amministrative. Nel caso in cui, per dimissioni o altra causa, uno dei componenti decada dall'incarico, l'Assemblea dei Soci provvede all'elezione di un nuovo membro in sua sostituzione, secondo le medesime modalità. Questo rimarrà in carica fino allo scadere del mandato di quel Consiglio Direttivo. Nel caso decada oltre la metà dei componenti, l'Assemblea dei Soci deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno un Vice-Presidente e un Tesoriere. Il Consiglio Direttivo ha il compito di:

  • Curare l'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea dei Soci;
  • Predisporre il bilancio preventivo;
  • Predisporre il programma delle attività;
  • Redigere il bilancio consuntivo;
  • Deliberare l'esclusione dei Soci per i motivi previsti dal presente Statuto;
  • Provvedere all'ordinaria amministrazione del Coordinamento Regionale del Piemonte;
  • Approvare le convenzioni.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice-Presidente. In assenza di entrambi dal membro più anziano. Il Consiglio Direttivo è convocato ogni qualvolta il Presidente o in sua vece il Vice-Presidente, lo ritenga opportuno o quando almeno i due terzi dei componenti ne faccia richiesta. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sia presente o rappresentata la maggioranza dei suoi componenti.

ART. 10
Il Presidente

Il Presidente, eletto dall’Assemblea per un massimo di due mandati consecutivi (8 anni), ha il compito di presiedere il Consiglio Direttivo. Ad esso è attribuita la rappresentanza esterna e legale del Coordinamento Regionale di Protezione Civile di fronte a terzi ed in giudizio. Il Presidente cura l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e, in caso d'urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nell'adunanza immediatamente successiva. Il Presidente coordina la Segreteria Operativa del Coordinamento Regionale del Piemonte. Il Presidente non potrà rappresentare, nell’ambito del Consiglio Direttivo, uno dei territori in cui è divisa la Regione. Non potrà essere eletto Presidente chi ricopre cariche elettive amministrative.

ART. 11
Il Vice Presidente

AI Vice Presidente, eletto dal consiglio direttivo, spettano i compiti del Presidente in seno al Consiglio Direttivo in caso di sua assenza o impedimento e può ricevere mandato di curare una o più deliberazioni del Consiglio Direttivo.

 Non potrà essere eletto Vice Presidente chi ricopre cariche elettive amministrative.

ART. 12
Il tesoriere

Il Tesoriere, eletto dal consiglio direttivo, cura l'amministrazione economica del Coordinamento Regionale del Piemonte, e gli adempimenti a ciò connessi, ha la gestione della cassa e dei conti correnti bancari I postali, con facoltà di compiere, tutte le operazioni tra le quali l'apertura e la chiusura dei conti stessi.

 AI Tesoriere, in assenza del Segretario Operativo, spetta la redazione dei verbali di ogni adunanza dell'Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo, ne attesta la conformità e ne cura l'archiviazione agli atti; tali compiti, in caso di sua assenza o impedimento, spetteranno ad un membro scelto dal Presidente tra i Soci presenti.

 Non potrà essere eletto Tesoriere chi ricopre cariche elettive amministrative.

ART. 13
Il Collegio dei Sindaci Revisori

Il Collegio dei Sindaci revisori è costituito da due componenti effettivi e da un supplente eletti dall'Assemblea dei Soci e rimane in carica fino allo scadere del mandato del Consiglio Direttivo. Esso elegge nel suo seno il Presidente. Vigila sull’osservanza della legge e dello Statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione. Agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi di cui all'art 7, oppure su segnalazione anche di un solo Socio aderente fatta per iscritto e firmata. Il Collegio riferisce annualmente all'Assemblea con relazione scritta, firmata e distribuita a tutti i Soci.

Non potrà essere eletto Sindaco Revisore:

  • Chi ricopre cariche elettive amministrative;
  • Chi ricopre la carica di tesoriere di uno dei Coordinamenti territoriali.
ART. 14
Risorse economiche - bilancio

Il Coordinamento Regionale del Piemonte trae le risorse economiche per il suo funzionamento e lo svolgimento delle proprie attività da:

  • Contributi dell'Unione Europea, da Enti e istituzioni pubbliche di stati membri;
  • Contributi da Enti ed Istituzioni pubbliche dello Stato Italiano;
  • Contributi da privati;
  • Contributi degli aderenti;
  • Donazioni e lasciti testamentari;
  • Risorse derivanti da convenzioni stipulate con Enti Pubblici;
  • Ogni altra fonte non in contrasto con le leggi italiane ed europee o gli scopi sociali.

L'esercizio finanziario del Coordinamento Regionale di Protezione Civile ha inizio e termine rispettivamente il 1° Gennaio e il 31 Dicembre di ogni anno. AI termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio consuntivo e lo sottopone all'approvazione dell'Assemblea dei Soci entro il mese di Aprile.

Il bilancio del Coordinamento Regionale del Piemonte dovrà essere certificato da professionista esterno D.P.G.R. 23 luglio 2012, n. 5/R “Regolamento regionale del volontariato di protezione civile”.

ART. 15
Gratuità delle cariche associative

Ogni carica associativa viene ricoperta a titolo gratuito, salvo i rimborsi così comeprevisti nel regolamento.

 

ART. 16
Obblighi e diritti dei soci

Ciascun Socio ha diritto di:

  • Partecipare alle attività dell'organizzazione secondo le proprie attitudini e propensioni;
  • Assumere cariche sociali;

Ciascun Socio ha il dovere di:

  • Rispettare il presente Statuto;
  • Rispettare le delibere dell'Assemblea.

La qualifica di Socio si perde:

  • Per dimissioni da darsi con lettera raccomandata al Presidente o al Consiglio Direttivo del Coordinamento Regionale del Piemonte;
  • Per espulsione deliberata a maggioranza assoluta del Consiglio Direttivo nei casi in cui vengano violate le norme del presente Statuto o venga compromessa l’immagine del Coordinamento Regionale del Piemonte stesso. Detto provvedimento viene comunicato dall'organo deliberante all'interessato, che ha tempo 30 giorni per presentare eventuale ricorso. Il Consiglio Direttivo si pronuncia entro 30 giorni dal ricorso.

 

ART. 17
Norma finale

Il presente Statuto può essere modificato od integrato solo in sede di Assemblea, su proposte avanzate dai Soci che ottengano il voto favorevole di almeno tre quarti dei componenti dell’Assemblea dei soci.

In caso di scioglimento del Coordinamento Regionale del Piemonte, ottenuto con voto favorevole di almeno tre quarti dei componenti dell’Assemblea dei soci, il patrimonio verrà devoluto ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore.

ART. 18
Rinvio

Per quanto non espressamente riportato in questo Statuto, si fa riferimento al Codice Civile e ad ogni altra norma di legge vigente in materia di volontariato e Protezione Civile.

 

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